Non ricordo quale paese aveva in cantiere un obbligo di legge per la realizzazione di sottopassi standardizzati in ogni strada e l'obbligo di lasciare in pace il manto stradale per almeno cinque anni dalla posa per le amministrazioni locali.
Persino un partitello alle scorse elezioni da noi ha proposto una cosa del genere (oltre all'obbligo di codifica per le disposizioni ed altre cosette).
Tutto dimenticato.
E non è che dall'altra parte dell'oceano stiano meglio, il "bisiness" dei lavoro stradali e dei servizi in genere è una delle principali fonti di sostentamento delle amministrazioni locali ( o meglio degli amministratori locali

)
@cloc3 : che qualcuno di quella manica di idioti lo capisse, direi.
Quando internet era nata si parlava di fare di tutto il possibile a spese dello stato a che la rete si estendesse liberamente, non foss'altro che per far fronte alle esigenze militari (che comprendono, qualora non lo sapeste, anche la capacità di comunicazione in caso di disastro, chi ha vissuto il terremoto in irpinia, friuli etc. potrà facilmente capire), ed è questo il motivo per cui è stata aperta inizialmente. Ma poi si è pensato a favorire le compagnie di comunicazione ed i soliti oligopoli invece che pensare alla sicurezza delle nazioni (è l'italia è tra i casi peggiori, se il terremoto dell'aquila avesse avuto l'epicentro un paio di centinaia di chilometri più ad ovest non potrei scrivere qui in questo momento) ed alla qualità della vita dei cittadini.
Tanto per puntualizzare

scita et risus abundant in ore stultorum sed etiam
semper severi insani sunt
mala tempora currunt...mater stultorum semper pregna est

Murpy'sLaw:If anything can go wrong, it will - O'Toole's Corollary:Murphy was an optimist
