cloc3 wrote:djinnZ wrote:buttiamo tanti bei soldini nella ricerca pura (altrimenti definita "scienza spettacolo") e vantiamocene per far vedere che non abbiamo segato tutto il resto.
non sta neppure qui il punto.
No è qui il punto (scusa ma avevo saltato un corsivo scrivendo).
Premesso che tra l'altro il contributo dell'italia è da pezzenti rispetto ad altre nazioni (anche vero che la francia, per prenderne una, in quanto potenza nucleare trova interessi più diretti, se non altro nella formazione che il cern può offrire indirettamente nella percezione della poloazione) e che non è stato certo stabilito dalla
signora in questione (va bene che ormai in politica l'uso è attribuirsi il merito delle iniziative programmate da altri quando giungono a qualcosa e far spallucce scaricando le responsabilità quando si rivelano dei fallimenti).
La ricerca applicata ha sempre maggiore importanza rispetto alla ricerca pura (la vera ricerca pura) ma solo uno stato, attraverso un iter burocratico (perché una vera burocrazia serve solo ad evitare trattamenti di favore), può seriamente devolvere fondi a quest'ultima.
Senza lasciare che il mondo accademico decida autonomamente (un poco per l'inclinazione all'ipse dixit, razionalmente perché non si può affidare al solone di turno o ad una elite illuminata qualcosa senza ripercussioni).
Certo il cern è importante ma ci sono tanti problemi più immediati che attendono soluzione.
Altrimenti il rischio, in un sistema basato sul mecenatismo, è che venga finanziata la "scienza spettacolo" con tutta l'eterodossia e l'asservimento ad altri fini che implica.
Quindi vittoria della piaggeria sulla razionalità e finanziamento di tante
verità utilissime e fondamentali come sapere se la vita di vip è più o meno lunga della vita di una persona normale, se un italiano dorme mezz'ora in più di un inglese, quanto tromba in media una persona, quanto è lungo in media l'uccello (o perdonatemi l'accostamento con una greve battuta quanto è profonda la vagina) etc.
Dobbiamo capire che questa classe politica, in toto, ha la sola mira di imporci gli aspetti più odiosi del modello sociale anglofono. E la ricerca vista esclusivamente attraverso il mecenatismo è uno dei tanti. Da far rimpiangere i tempi di Andreatti e Craxi che almeno avrebbero promesso (per dimenticarsene nello stesso istante) di programmare nuovi finanziamenti. Da notare che il tono è più nell'"avete visto? sono serviti, ora passiamo ad altro". Ed il bello è che l'opposizione non risponde sono soldi buttati o che è il caso di dare di più visti i risultati, si accoda negli stessi termini o lancia vaghe accuse sui tagli.
I risultati più vicini a noi? Che i mirror linux, non essendo sponsorizzati dalla spocchia accademica e non essendo graditi all lobby vicino al regime si segano.
Per non dire di quanto mi fa incazzare rigirare un fallimento (che un italiano sia dovuto andar via a produrre) in trionfalismo.